È l’ambiente che fa la differenza, quello che ti forma,
Quello in cui cresci.
Ci sono ambienti adatti a te, ed altri che non lo sono.
Il mio ambiente è perfetto com’è.
Mai come voi
Mai come voi
Dicevano i Tre Allegri Ragazzi Morti.
Penso che ultimamente bevo troppo. Ma questo non è necessariamente un male. Lo sarà per il fegato, forse. O forse lo sarà per il mal di testa seguente. Forse la realtà è questa, forse la realtà non è quella in cui mi sveglio tutte le mattine, da lucido. Chi può dirlo. Chi? E alla fine a chi interessa? Forse il mio è solo un piccolo barlume di speranza.
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pedromamolto
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- sabato, 20 ottobre 2007 -
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reduce da una festa di erasmus, si era in almeno 90 persone in un appartamento..
non mi ritengo in grado di aggiornare un blog, eppur lo facccio
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pedromamolto
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- venerdì, 19 ottobre 2007 -
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lo so che non aggiorno quasi mai, che sono diventato un cattivo blogger, e che dovrei scrivere qualcosa di mio, ma davanti ad una notizia come questa non potevo che postare.
ne ho avuto notizia sul blog di Beppe Grillo... ma leggete voi stessi, riporsto il post:
Ricardo Franco Levi
, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.
Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it
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pedromamolto
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- lunedì, 10 settembre 2007 -
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Estate passata. Si torna alla vita di tutti i giorni. Estate all’insegna del movimento… sempre in giro per concerti sagre e cose del genere… sempre in due o in tre… sempre come una cosa sola…
Estate all’insegna dei posti infrattati e di dormite in spiaggia con la più speciale delle persone.
L’apoteosi è all’inizio,
16 luglio concerto dei Muse a Verona… non ho parole per descriverlo… ne approfitto per salutare il mio caro amico Franco…. Che scrocca a manetta, ma almeno è simpatico….
27 28 luglio roccareggae, festival reggae non riuscito per la poca affluenza di pubblico, la prima sera non è stata molto bella, ma la seconda con la Krikka reggae sul palco e le tipe che fanno impazzire muovendo i sederini è stata mitica, peccato per lo specchietto ….
4 agosto pollinomusicfestival: …A toys orchestra, tre allegri ragazzi morti, e verdena. I primi due spettacolari, gli …A toys sono davvero grandi, peccato che in Italia però si apprezzano gruppi come i verdena, Marlene strunz e Afterhours… il posto è molto bello solo che secondo me il campeggio andrebbe organizzato meglio.
8 agosto Francesco de Gregori a Sapri: è una vita che desidero vederlo dal vivo, ma per vari motivi non ci ero mai riuscito. Il concerto è davvero pessimo, lui ha il maledetto vizio di cambiare le canzoni dal vivo. Poi c’è da dire che anche la scelta di far pagare i posti sotto la palco non è stata molto felice.
9 agosto Passaggi di tempo, cover band di De Andrè a Caselle in Pittari, sono bravi ma non possono eguagliare di certo il maestro.
16 agosto: il grandissimo Giorgio Canali a Capaccio, bel concerto, ma eravamo in 20 a vederlo, ai più è sconosciuto, sempre per il discorso di cui sopra.
17 18 agosto, notti di bacco a Pellare. Secondo voi come può andare a finire una festa dedicata al vino, durante la quale dalla fontana del paese sgorga vino? Torno a casa ubriaco, guidando la punto del mio compare, lui sta peggio di me, il giorno dopo ci trovano i genitori a dormire in macchina…
24 Enzo Avitabile e i Bottari a Rofrano, concerto di cui ho visto solo gli ultimi pezzi per colpa del mio compare che non sa nemmeno una cazzo di strada piccola piccola, ma lasciamo perdere…
25 agosto Daniele silvestri a Sant’Arsenio, facciamo una strada che passa per paesini del Cilento interno, troppo bella, non vedo l’ora di rifarla. Il concerto anche è molto bello, anche se alla fine non è che conosca le sue canzoni più di tanto.
29 agosto Eugenio Bennato a Novi Velia. Non c’è nemmeno bisogno di commentare!
31 agosto Almemgretta a Palinuro, reunion con raiss, bello ma troppi troppi tamarri nel pubblico…
Ci sono stati anche vari spettacolini che non ho menzionato per non essere troppo prolisso, comunque è stata davvero un’ottima estate di concerti… un saluto.
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- lunedì, 06 agosto 2007 -
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in estate mi viene proprio difficile aggiornare... un saluto a tutti...
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pedromamolto
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“La verità, Geremia, è che sono una donna malata, sono quarant’anni che prendo un sacco di umidità”.
“noi abbiamo il tanfo delle persone malate, Amanda, siamo malati, ma siamo bellissimi.
Di notte a letto ci pare di sentire i rumori della notte. Ma quelli non sono i rumori della notte, sono i rumori della nostra malattia, e allora ci sentiamo morti e perduti, e invece siamo degli Angeli.
Degli Angeli Rumorosi.”
Da “l’amico di famiglia” di Paolo Sorrentino.
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e sembra chissà che...
Il primo spinello è volato in macchina mentre si scendeva sul mare per la due giorni di concerti. In quella macchina già si respira l’atmosfera di tranquillità che gli eventi del genere emanano, in cui ognuno deve stare in pace con gli altri per divertirsi, cercando di non fare nulla che possa nuocere a nessuno. Il secondo spinello è volato sotto i gazebo dove ci aspetta M. con la chitarra e le birre, da stappare con l’accedino. La chitarra inizia a suonare e noi a cantare, sotto il sole delle due, nel mese di maggio, durante il quale nel sud il caldo lo tagli già a fette. La pelle inizia ad abbronzarsi e la mente inizia a viaggiare. Poi si scherza, si improvvisano interviste alle passanti e le risate sono sempre più grosse, grasse e fragorose. Nell’area dei concerti iniziano a vedersi i ragazzi, che vogliono solo la musica. Ed è qui che il corpo inizia a diventare un mezzo, un mezzo per esprimere la propria gioia, il proprio divertimento, muovendolo, ballando. Si incontrano persone che non vedi da un po’, che ti fanno fumare, sempre se il vento non si porti la mista… Mi raccomando se succede non bestemmiare…. Si guardano le ragazze forse troppo piccole per essere guardate, forse vestite in modo troppo provocante per non essere guardate, forse ti faranno divertire, chissà… conosci persone simpatiche che forse non rivedrai mai. Dormi sulla spiaggia, o più comodamente, in macchina o ancora più comodamente a casa tua, se hai la fortuna di vivere li vicino. Dormire? E chi ha intenzione di dormire? Sulla spiaggia c’è casino, nessuno va a dormire, c’è chi ubriaco va a pisciare, vestito, in mare, con l’acqua alle ginocchia. C’è chi ascolta la musica hardcore, quella dei gabber che sembra scoreggiare, o chi va in discoteca, sperando di leccare un po’ di “pilu”, ma la maggior parte deve stare a guardare, c’è chi scopa sulla spiaggia senza badare a nessuno. Sembra un delirio sotto le stelle, sperando che non finisca…. Falò, djembe e chitarre che suonano, bottiglie di vino che girano, contornato da ottima erba. Non c’è alcun motivo per andare a dormire, non se ne avverte il bisogno.
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ESTATE
Giada chiuse gli occhi e alzò lo sguardo verso il cielo, per prendere il calore del sole direttamente sul viso, faceva molto caldo e i suoi dread, molto lunghi, non la rinfrescavano di sicuro. Riaccese lo spino di erba che aveva tra le labbra e si incamminò verso il lido, dove lavorava. Sulla spiaggia non passava inosservata, era davvero molto bella. Le dava fastidio sentirsi gli occhi di tutti addosso, ma non poteva fare nulla per evitarlo. Era la sua pausa pranzo e tornava al lido per mangiare qualcosa, dopo aver fatto il consueto tuffo in mare per rinfrescarsi un po’ le idee. Si mise il pareo e si preparò un insalata di pomodori, prese una birra ghiacciata dal frigo, e, dopo aver fatto gli ultimi due tiri dallo spino, si accomodò ad un tavolino per consumare il suo pasto. Amava l’estate, amava il caldo e il sole, ma non amava molto i turisti e la gente al mare che urla e strepita. Si sedeva sempre in disparte quando pranzava, ma immancabilmente qualcuno le si avvicinava e le rivolgeva la parola, per lo più ragazzi che volevano provarci, ma lei non rispondeva quasi mai. Quel giorno però le si avvicinò un altro ragazzo, uno che non vedeva da tempo: “ Ciao”, sentì alle sue spalle. Giada riconobbe la voce si girò e vide suo fratello. Si alzò e lo abbracciò con tutta la forza che aveva in corpo. Il fratello ricambiò. “Che ci fai qui?” chiese giada entusiasta. Non vedeva il fratello da oltre un anno, era così felice che decise di prendersi il pomeriggio libero, tanto sapeva che il capo glielo avrebbe concesso.
Giada e il fratello Marco non si vedevano da più di un anno perché lui lavorava all’estero, in Spagna. Ed era tornato per fare una sorpresa alla sorella. Andarono in una spiaggia isolata che non conosceva quasi nessuno. Si sedettero sulla spiaggia e Giada rollò un altro spino d’erba. Fumarono insieme, quasi senza parlare. “ ho avuto un figlio” disse Marco, “ ho conosciuto una donna fantastica e….” Giada lo abbracciò di nuovo: era contentissima, era diventata zia. “Giada, lei …lei …” il volto di marco divenne cupo e triste. Iniziò a piangere. Giada capì subito cosa era successo. Marco le raccontò che era morta perché il parto era andato male: morire di parto ai giorni nostri, ancora non ci credeva… il vero motivo della visita, però era un altro. “Giada, io non ce la faccio a crescere da solo il mio bimbo. Ho bisogno del tuo aiuto. Ti prego vieni con me in Spagna.”
Giada si fermò a riflettere. Aveva mille volte pensato di andare via, magari proprio da suo fratello, ma quella richiesta la coglieva di sorpresa. Non aveva mai pensato ad avere bambini, né tanto meno a crescere quello di suo fratello, ma la cosa non la spaventava, anche se la coglieva di sorpresa.
Si distese sulla sabbia e chiuse gli occhi, lasciò che il sole la inondasse con tutto il suo calore. Ascoltava i placidi rumori dell’estate: la spiaggia chiassosa in lontananza, le imbarcazioni che passavano in mare, il fruscio delle piante, mosse dalla brezza marina… tutto questo le dava una sensazione di pace, di calma. “Si” disse al fratello. “Verrò”.
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È come un ritorno al passato, l’alcol la fa da padrone. È come un ricordo vivido e lucido, con persone diverse e nuove, ma sempre con la stessa testa pesante di una volta. È in quell’attimo che capisci cosa di te è rimasto lo stesso, capisci qual è la tua essenza, il tuo nocciolo duro.
Mettici sempre lo stesso locale, lo stesso di 10 anni fa, ricavato da uno scantinato che ha lasciato come eredità solo il freddo e l’umido, nel quale anche quel vecchio disegno di Venom non si è sbiadito. Mettici un musicista che conosci come le tue tasche, più dei nuovi musicisti in erba. Mettici anche che è l’una di notte e che si suona dal vivo solo per il gusto di farlo. Nessun regalo di compleanno poteva essere migliore…
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Ma secondo voi è vero che Paul è morto?
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∙ AboutMe ∙

∙ Wishlist ∙
vorrei viaggiare, conoscere culture e luoghi nuovi, vorrei non dover dire che mi sono stufato di apprendere cose nuove, vorrei laurearmi ed essere bravo nel mio lavoro, vorrei essere padre prima o poi.∙ Love ∙
amo il cinema, amo la musica, amo il vino buono e il mare, amo il caldo, amo le grandi interpretazioni degli attori, amo parlare con chiunque di cinema, amo parlare con chiunque non solo di cinema, amo il sapere, la conoscenza, amo i viaggi fisici e mentali, amo parlare con coloro che ritengo siano persone amiche, amo le disquisizioni notturne, amo i viaggi in macchina, amo guidare, amo guidare con i subsonica nelle orecchie e tutti gli altri che dormono, amo le persone che mi hanno aiutato a crescere, amo le mie piccole sorelle, amo l'ambiente, amo il verde e l'azzurro, amo il sole, amo quello che sono e amo pensare che lo sono anche grazie a chi mi ha amato, amo i miei difetti, amo i video giochi, amo cazzeggiare al computer per ore, amo le notti in bianco,amo fare l'amore, amo sentire il calore di un corpo stretto al mio, amo sentirsi una cosa sola con un' altra persona, amo tante forse troppe cose.∙ Hate ∙
odio i film di merda e chi me li consiglia, odio la musica di merda e chi me la consiglia, odio il vino truffaldino, odio coloro che devono per forza attirare l'attenzione su se stessi, odio chi gli va dietro, odio i consigli stupidi, odio la volgarità, odio la perfezione, odio chi mi sta intorno mentre cucino, odio la ricotta e lo yogurt, odio chi crede che nella psicologia stia il senso della vita, odio chi mi dice che sarà il mio primo cliente.∙ Thoughts ∙
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attività momentaneamente non in voga, ma vi terrò aggiornati∙ Music ∙
ascolto di tutto: reggae, rap, soul, elettronica in generale, adoro elio e le storie tese, i subsonica, i 24 grana, de andrè, de gregori, etc etc.∙ Movie ∙
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